Una caldaia tradizionale ha un ciclo di vita medio di 15-20 anni.

Oltre questo periodo, anche se l’apparecchio risulta funzionante, l’impianto può iniziare ad avere problemi o a rendere meno (e consumare più energia per produrre meno calore).

Meglio quindi intervenire sull’impianto al momento opportuno, ed evitare di ritrovarsi in situazioni d’emergenza, magari in pieno inverno, senza riscaldamento e costretti a effettuare in poche ore la scelta di un nuovo modello (che invece andrebbe ponderata con attenzione).

 5 indizi che qualcosa non va nella nostra caldaia

  1. Manca l’acqua calda: dai rubinetti di casa non scende più acqua calda ma l’impianto è acceso. La caldaia ha un problema, il tecnico vi dirà se sostituire un singolo pezzo o se è più conveniente sostituire l’intera caldaia.
  2. La caldaia si blocca: se la tua caldaia smette di funzionare all’improvviso naturalmente una parte dell’impianto è danneggiato. È possibile provare a sfiatare i radiatori, ma se il blocco perdura solo il tecnico potrà diagnosticare il problema.
  3. Rumorosità: normalmente, durante il funzionamento, le caldaie emettono rumore. Alcune sono molto silenziose, altre più rumorose, ma in entrambi i casi l’insorgere di rumori nuovi o accentuati rispetto a prima deve far insospettire.
  4. Sbalzi di pressione: la pressione della caldaia tradizionale può essere regolata manualmente col manometro ma quando la pressione sale o scende troppo e troppo spesso, è segnale di malessere dell’impianto.
  5. Perdite di acqua: può accadere che dalla caldaia fuoriescano gocce o rivoli di acqua. Di solito dipende dall’usura delle guarnizioni o dalla presenza di scariche galvaniche che tendono a creare perforazioni nelle tubature.
  6. Anomalie nei fumi: talvolta, a seguito della rilevazione dei fumi di scarico, emergono delle problematiche della caldaia. In base a quanti CO2 emette la caldaia è possibile capire all’istante se il nostro impianto risponde ancora ai parametri di funzionamento e, soprattutto, se rappresenta un pericolo per l’ambiente e per la salute.

NB. Un aspetto molto importante da monitorale è quello relativo ai consumi: un loro aumento è indice, infatti, di un funzionamento poco efficace dell’impianto.

Mantenere in funzione una vecchia caldaia non più efficiente è molto più dispendioso che sostituirla, soprattutto se si opta per un nuovo tipo di impianto ad alta efficienza.

È inoltre ancora possibile, per l’acquisto, usufruire dei vantaggi fiscali che permettono di recuperare fino al 65% della spesa effettuata.

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